LK40 PRO

Stampante 3D

Il Replicatore di Start Trek

Nella una famosa serie televisiva degli anni settanta Star Trek, quando avevano bisogno di duplicare un qualsiasi oggetto esisteva una fantastico macchinario: “il Replicatore“.

Questo meraviglia tecnologica, dall’altisonante nome di “Replicatore di materia a matrice molecolare“, aveva l’incredibile capacità di trasformare, l’energia pura o materia inerte, in oggetti o cibo (ma non essere viventi).

Replicatore Star Trek

Oggi abbiamo la stampante 3D

Sono passati quasi 50 anni da quella bellissima serie tv, e anche se il replicatore rimane una fantasia, siamo riusciti in parte a ricrearlo.
Utilizzando una stampante 3D possiamo creare o duplicare oggetti di uso comune, prototipi, giocattoli, portachiavi, insomma l’unico limite è la fantasia.
La stampante 3D è utilizzato in campo medico, chimico, automobilistico, riproducendo di tutto, persino parti del corpo umano o case. Si proprio case!
In foto una attuale stampante 3D:

Stampante 3D Graften

Storia della Stampante 3D

La nascita della stampante 3D inizia quando il signor Chuck Hull nel 1986 brevetta Stero litografia, cioè la possibilità di creare oggetti tridimensionali, elaborati precedentemente da software CAD/CAM.
In pratica si trattava di solidificare strato per strato la resina liquida, tramite luce ultravioletta. Successivamente fonda la 3D SYSTEMS, azienda che è tuttora leader del campo della creazione 3D. Carl Deckard, Joe Beaman insieme ad altri ricercatori, inventarono la selective laser sintering, un processo molto simile, solo che invece della resina usarono il nylon, quindi da prodotto liquido a solido, con il vantaggio di non dover utilizzare supporti in quanto materia solida.

Nel 1988 il signor Crump inventò l’uso della stampa 3D con materiale fuso (FDM). In pratica la plastica viene fusa e “spalmata”. Tramite questa stratificazione, strato per strato (layer su layer) si costruisce l’oggetto 3D.

Ma la rivoluzione del 2005 è quando viene creata la prima stampante 3D in grado di replicare se stessa. In questo modo chiunque poteva duplicare una stampante 3D da una già esistente. Finalmente il grande pubblico poteva costruire la propria stampante.

Il RepRap project è forse uno dei più famosi progetti opensource, gratuito, scaricabile e modificabile per tutti.
Il passo decisivo per il mondo 3D è proprio aver avuto accesso al mondo opensource perché, la community genererà un movimento positivo, che porterà a miglioramenti continui non solo per le stampanti 3D ma anche il software necessario.

Perché una stampante 3D

L’acquisto di una stampante 3D, anche se amatoriale, deve essere ben ponderato.
Se è vero che può stampare davvero di tutto, cover per smartphone, ciotole, contenitori, portachiavi, pezzi di ricambio personalizzati e non (insomma di tutto di più), e anche vero che tutto ha un prezzo!
Prima di buttarvi a capofitto in questa avventura, dove spenderete soldi e sopratutto tempo, dovete chiedervi se davvero avete la necessità e/o voglia. Acquistare una stampante solo per due o tre cover per lo smartphone, o per un paio di Pokémon, non ha senso, vi consiglio caldamente di lasciate stare.
Le stampanti di oggi, necessitano comunque di preparazione teorica di base, principi di funzionamento, la conoscenza di alcuni (due) software e ovviamente tanta pazienza. Banalmente, ad esempio, si deve decidere dove posizionarla. Anche se compatte occupano dello spazio e sono rumorose. Avere una stampante in camera da letto, potrebbe essere scomodo, sopratutto quando stampa. Oppure in salone stonerebbe con il mobilio.
Mi preme di sottolineare che comunque, come tutti gli hobby, necessitano di tempo e di studio. Non voglio scoraggiarvi, ma è necessario capire a cosa si va incontro.

Dove acquistare una Stampante 3D

In tutti i maggiori store oneline, Amazon, Aliexpress, banggood, ma anche l’italianissima Rs Component o eprice, possiamo trovare stampanti partendo dai 150 euro in su.
Ovviamente più il prezzo è alto, più il prodotto è di qualità, ma anche una stampante di basso livello si può creare praticamente tutto.

In commercio vi sono numerosi KIT di montaggio delle stampanti 3D, proprie per abbattere il prezzo, oppure si può acquistare una qualsiasi stampante già assemblata, pronta all’uso. Ovviamente questo comporta un esborso di una cifra maggiore, ma in compenso non si ha il rischio d’incorrere in errori di montaggio.
Un altro fattore importante è la grandezza degli oggetti da stampare. Di norma le stampanti amatoriali hanno un’area di 20X20X20, è quindi questo è il limite dell’oggetto da stampare. E’ possibile comunque stampare più pezzi e unirli insieme tramite colla o incastro.

Quando si acquista una stampante 3D è bene avere in mente lo scopo dell’acquisto, se per business o per hobby. Noi tratteremo la parte hobbistica, anche perché una stampante professionale può costare fino a diverse migliaia di euro

Benché non sia particolarmente complicato, e necessario capire il funzionamento in modo di risolve in caso di problemi, e sopratutto non demoralizzarsi se gli oggetti non vengono correttamente stampanti., sopratutto le prime volte.

Alla prossima con un altro Post!!!
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Autore dell'articolo: iBlog127